In questo articolo vogliamo aggiornarvi circa l’attività che in questo periodo ci ha coinvolto e mobilitato maggiormente: P.I.P.P.I., Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione. Si tratta di un progetto che ci ha affascinato fin dagli inizi e nel quale abbiamo creduto profondamente, nonostante le dinamiche al suo interno siano piuttosto macchinose, ma la costanza ci sta premiando e riusciamo finalmente ad essere sempre più attivi e di grande supporto. La partecipazione di AM al progetto di prevenzione all’allontanamento dei minori dalle famiglie di origine si sta infatti rivelando sempre più importante e gli interventi a favore dei bambini coinvolti nel progetto sempre più numerosi. Stiamo incontrando personalmente le famiglie di PIPPI, parliamo con loro, ascoltiamo le loro necessità e cerchiamo di aiutarle a fare fronte ad alcune difficoltà, per sollevarle da alcuni problemi affinché possano concentrarsi nella soluzione di altri. Come sempre però, poiché non ci è possibile dare a queste famiglie tutto ciò di cui necessitano, diamo la precedenza ai bisogni dei bambini e dei ragazzi, ai loro desideri e ai loro sogni. Non è stato semplice e nemmeno immediato riuscire ad entrare nell’ingranaggio di questo progetto. Sembra essere un paradosso, ma a volte fare del bene o offrirsi in aiuto risulta più complicato di quanto si pensi. Fino ad ora AM ha collaborato con i Servizi del territorio (Servizio Sociale, Centro per le Famiglie, Cooperativa sociale La Rupe) nell’affiancamento e nel sostegno a 10 famiglie che si trovano in difficoltà nella vita di tutti i giorni. Sono famiglie italiane e straniere, in alcune è presente un solo genitore, vivono in situazione di precarietà economica per mancanza di lavoro, attraversano momenti di sofferenza o disagio psicologico, non hanno parenti o amici cui fare riferimento. Per i bambini e i ragazzi di queste famiglie la crescita non sempre è facile e bisogna tenere conto di tantissimi aspetti, primi tra tutti quelli culturali e psicologici, intervenendo nel rispetto della dignità, degli usi, delle tradizioni e delle abitudini di ogni singola famiglia. Inoltre, fin dall’inizio, AM si è prefissata lo scopo di partecipare al progetto non solo come finanziatore di altre strutture, ma anche come co-protagonista e co-attore, come associazione che affianca e aiuta direttamente le famiglie nella loro quotidianità. In questo ultimo anno AM ha contribuito, insieme alle istituzioni e agli operatori dei servizi (educatori, assistenti sociali, psicologi) a fare sì che i bambini di PIPPI possano godere del diritto a vivere nella propria famiglia e a supportare i genitori, a livello materiale ed educativo, nel crescere i propri figli.
Fino ad ora AM ha sostenuto 6 famiglie, rispondendo alle necessità di 11 bambini e ragazzi: 
Ilaria, di origine romena, nata in Italia, di 10 anni che, dopo la separazione molto conflittuale dei suoi genitori, vive con il fratello, la mamma e la nonna. Ilaria fa fatica a scuola, ma è molto brava a disegnare e durante gli incontri con il gruppo educativo che frequenta durante l’anno scolastico, ha cominciato a scrivere canzoni. Durante l’estate però tutte le attività si fermano, molti vanno in vacanza e si resta soli in città; grazie al contributo di AM Ilaria ha potuto trascorrere una bella estate potendo frequentare un centro estivo per 5 settimane, divertendosi in compagnia di altri bambini della sua età.
Bima, di origine bengalese, nata in Italia, 11 anni, ama nuotare; la sua famiglia, superate le resistenze legate alla religione ha accettato, grazie alla mediazione della famiglia di appoggio, che la bambina potesse iscriversi ad un corso di nuoto;
AM ha sostenuto le spese per  continuare il corso di nuoto anche durante il periodo estivo.
Bryan e Fred, sono due fratelli di 8 e 6 anni, nati in Camerum, in Italia è arrivato prima il padre con i figli, poi la madre e hanno ottenuto l’asilo politico. Il padre lavora, il problema principale della famiglia è l’incertezza abitativa. Per entrambi i bambini AM ha contribuito all’acquisto del materiale occorrente per l’inizio del nuovo anno scolastico. Bryan ha iniziato a settembre la terza elementare e ci ha fatto avere una sua lista del materiale scolastico…molto essenziale! Fred ha iniziato la prima elementare, con lo zaino e tutto il necessario per cominciare questo nuovo ed importante percorso. Anche per Claudia di 8 anni e Fatima di 7 anni, due sorelle di una famiglia kossavara con 6 figli, arrivata in Italia nel 2000, in fuga dalla guerra, hanno potuto cominciare l’anno scolastico con tutto il materiale per la scuola. Libri di lettura assegnati per il periodo estivo e materiale scolastico è stato donato anche a Ermina, altra sorella, di 13 anni, grande lettrice, molto brava e attenta a scuola. Alla famiglia di Ermina è stata anche consegnata una lavatrice (dono di Luca Elettronica, che ringraziamo di cuore) per agevolare la mamma nell’accudimento dei 6 figli. 
Valentina e Daniel, entrambi di 17 anni, nonostante la precarietà della propria situazione familiare, stanno proseguendo con impegno gli studi raggiungendo buoni risultati. Valentina frequenta il Liceo delle Scienze Umane, mentre Daniel l’Istituto Alberghiero, per loro AM ha reperito e acquistato i libri di testo scolastici per sostenerli concretamente nel loro percorso. Somia e Heba di 4 e 2 anni vivono con la loro mamma, marocchina, esperta pasticcera che ha dovuto lasciare il lavoro e adesso si trova in gravi ristrettezze economiche. Per loro ci sono tanti bisogni materiali: pannolini, scarpe, vestiti che vengono donati in parte da AM.
Accanto a tanti bisogni materiali, l’incontro con queste famiglie ci ha fatto comprendere come per molti di loro sia importante costruire relazioni positive, non solo per ricevere aiuti concreti ma anche per conoscere persone con cui avere un contatto umano e uno scambio. Non dimentichiamo che AM è un’associazione di volontariato e per questo desideriamo fare una sorta di appello a chi di voi, amici bolognesi, sia disponibile a donare un po’ del proprio tempo e delle proprie energie a queste famiglie e a questi bambini, ad esempio dedicando qualche ora la settimana per l’aiuto nel fare i compiti o rendendosi disponibile per gli accompagnamenti negli sport o nelle attività extrascolastiche. Può essere importante anche solo partecipare alla raccolta di materiale usato.
Confidiamo nella vostra sensibilità e speriamo di continuare ad avervi al nostro fianco per proseguire il nostro cammino per dare e fare sempre di più!

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